17:07 08 Luglio

Una serata in biancorosso targata Pallacanestro Reggiana

dal sito www.legaduebasket.it

di Fabrizio Pungetti

Una serata in biancorosso targata Pallacanestro Reggiana. Una serata in stile sobrio, ma raffinato. Una serata dedicata dal club reggiano ai suoi partner e sponsor istituzionali, svoltasi nella cornice affascinante dell’Agriturismo La Razza tra Rivalta e Canali, alle porte di Reggio Emilia, prendendo la strada che va verso la collina. Cornice quanto mai suggestiva, risalente al 1700 quando Rinaldo I d’Este donò al figlio Francesco il Palazzo Ducale di Rivalta (definita “la piccola Versailles” per la somiglianza con la reggia parigina) e i terreni circostanti, dove oggi ha sede questa azienda agricola che ha preso il nome dal centro ippico di allevamento e riproduzione di cavalli di….Razza appunto, sorto fin da allora e tuttora in funzione, con l’aggiunta di un campo da golf tra i più noti in Europa. Tornando alla serata, dopo la doverosa divagazione, sotto la regia dietro le quinte del trio in gonna biancorosso formato da Diana Basile (sorella di Gianluca) Fabrizia Paolini e Gaia Spallanzani (presenze che fanno del club reggiano uno dei più rappresentati dal gentil sesso garantendo quel tocco di classe, buongusto e gentilezza in più) ad accogliere gli invitati è stato il presidente biancorosso in persona Stefano Landi, che ha affiancato lo speaker delle partite reggiane Pierpaolo Zucchetti – una delle voci più belle dei palazzetti italiani- , anzi lo ha fatto così bene che è sembrato che fosse il bravo speaker ad affiancare il presidente. Il numero uno della Pallacanestro Reggiana, fresco della prestigiosa nomina di presidente degli industriali di Reggio Emilia, salutato dagli applausi scroscianti di tutta la platea, ha fatto gli onori di casa e chiamato al microfono gli ospiti più significativi. Tra cui il presidente di Legadue Marco Bonamico (nella foto con Stefano Landi) che, oltre a ricordare la tradizione di Reggio Emilia nel basket, ha colto l’occasione per annunciare la novità - che proprio a Reggio, dove è nato il Tricolore, trova il suo habitat naturale – dell’introduzione dell’Inno di Mameli prima di ogni gara nella prossima stagione. E’ stata poi la volta dell’Amministratore Delegato di Trenkwalder, main sponsor biancorosso, Peter Zehentleitner che, nel suo simpatico ( e corretto) italiano dall’accento ….teutonico ha ribadito come “ Pallacanestro Reggina e il basket siano due realtà che ci hanno conquistato fin dal primo momento e Trenkwalder è felice di continuare il rapporto di sponsorizzazione, con l’intento di sostenere la società nel suo tentativo di raccogliere risultati ancora più prestigiosi”. Stesso discorso fatto da Giuseppe Alai, Presidente di Banca Reggiana che ha sottolineato “che la Pallacanestro Reggiana non è sponsorizzata dalla banca in sé ma da tutti i 10mila correntisti che essa annovera in città e i 50mila sul resto del territorio”. Momento toccante e di commozione quando il presidente Landi ha chiamato vicino a sé il suo storico socio e vicepresidente del club Ivan Paterlini, che, proprio recentemente gli ha ceduto l’azienda che possedeva e con la quale è stato sempre partner del club biancorosso. “Sono sicuro che Ivan, molto più di un socio per me in questi anni, resterà con noi e in qualche modo lo coinvolgeremo, tanto in pensione non va…Intanto, resta nostro vice presidente”. Ivan Paterlini, personaggio brillante e di simpatia genuina, visibilmente emozionato, ha abbracciato l’amico Stefano e ricordato questi anni indimenticabili e confermato “che vicino alla Pallacanestro Reggiana ci sarò sempre”. Dagli ospiti, si è passati a presentare la nuova Pallacanestro Reggiana e per questo il presidente Landi ha passato il testimone all’Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda, fresco di rinnovo triennale dopo una carriera interna partita quando aveva da poco finito gli studi universitari. L’AD biancorosso ha tutta la trafila, cominciando dalla comunicazione – e si vede nel modo di comunicare, di gestire la propria immagine e curare la propria visibilità la mano e l’esperienza di Alessandro, che non a caso era stato inseguito in estate dal Sassuolo Calcio – fino ad arrivare al gradino più alto, dopo aver dato vita ad un progetto di marketing che ha portato alla nascita di un pool di 30 partner, simbolicamente ringraziati tutti proprio in occasione della serata di ieri. Dalla Salda ha spiegato che “pur dopo una stagione molto soddisfacente, abbiamo voluto chiudere un ciclo e ripartire da un progetto nuovo, inserendo la figura del direttore sportivo, nella persona di Pier Francesco Betti, manager di provata esperienza”. Il neo Ds, reduce dall’esperienza breve ma felice di Scafati, ha manifestato un entusiasmo percettibile a pelle: “Sono orgoglioso e contento di essere stato chiamato da un club dalla grande tradizione come questo, c’è tutto per fare bene e cercheremo di farlo, rinnovando la storia di grandi personaggi e risultati che vanta Reggio Emilia”. Dalla Salda ha poi presentato il nuovo coach Piero Coen: “Una scelta inaspettata ma ponderata, in sintonia con il nuovo corso che ci vedrà ancora più impegnati nel dare spazio ai giovani e così abbiamo voluto scegliere un allenatore pieno d’entusiasmo per la sua prima esperienza professionistica, dopo anni di ottimo lavoro in A Dilettanti, come quest’anno a San Severo dove quasi faceva fuori la Fortitudo dai play off. Il nuovo coach sarà supportato dal ritorno a casa dopo l’importante esperienza di Montegranaro come vice di Frates, dal nostro Massimiliano Menetti che tutti apprezziamo e conosciamo”. Piero Coen, fisico che tradisce il passato da atleta, parco di parole ed emozionato, è stato subito incalzato dal presidente Landi che gli ha chiesto a bruciapelo quali promesse facesse…Il nuovo coach, prossimo alla partenza per gli USA con il ds Betti per le Summer League dove cercare soprattutto un buon pivot, non si è fatto prendere in contropiede e con tono sicuro ha garantito “il massimo impegno e sacrificio per arrivare più lontano possibile ed onorare la chiamata di un club di prestigio che mi ha dato una grande occasione. Lavoro, lavoro, lavoro: questa è la promessa”. E’ stata la volta, poi, dei giocatori, partendo dalla conferma di Ale Frosini che sarà sempre più la chioccia del gruppo “ma ha ancora la voglia – ha detto Dalla Salda – di un ragazzino e lo ha dimostrato venendo qui stasera interrompendo le sue vacanze”. Poi, il primo volto nuovo, Matteo Frassineti, dimostratosi subito, sangue romagnolo non mente, spigliato e faccia tosta come appare in campo. Talento sicuro da far lievitare, non ha ancora digerito la finale persa con Forlì per la promozione di Legadue dopo averla sentita in pugno e quando ne parla ti coinvolge nel suo grande rammarico. “Anche se sarà dura e non so come reagiranno nella mia città, mi auguro di giocare già dal prossimo anno da avversario contro Forlì, sperando venga ripescata: nulla contro la Fortitudo, ma credo che ce lo meriteremmo. Ora però Reggio Emilia è il mio presente e il mio futuro; un’occasione che non potevo farmi scappare”. A cena quasi terminata, è arrivata, trafelata per gli impegni precedenti, ma ha voluto esserci ad ogni costo, Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia che è sponsor del club biancorosso. “Come Provincia saremo ancora vicini a una realtà che da lustro a tutta Reggio e che ha tanto seguito, che ci rende orgogliosi e ci regala divertimento e passione per uno sport bellissimo come il basket. Vicini per aiutare la Pallacanestro Reggiana, club traino dello sport cittadino a vincere (un concetto o un desiderio, quello del vincere, ripetuto più volte dalla presidente della Provincia, tradendo l’anima di grande appassionata e tifosa biancorossa ndr). Il nuovo Palasport? Preferisco non spendere più parole, e tornare a parlarne quando alle parole potremo sostituire i fatti. Magari, proprio da questa serata, potrebbe nascere una spinta decisiva che porti ad unire il club, le Istituzioni e le forze imprenditoriali qui rappresentate dallo stesso Landi, neo presidente degli industriali, e dalle altre categorie. Se la Pallacanestro Reggiana riuscisse ad unire tutte le forze cittadine, anche se non vincesse il campionato, avrebbe già fatto qualcosa di grandissimo e di importante per risolvere il problema palasport”. Detto e fatto, Landi si è messo subito all’opera prendendo la palla al balzo per chiamare al microfono il presidente dell’Api Cristina Carbognani e Tristano Mussini, presidente del CNA Reggio Emilia che, oltre a rinnovare la loro partnership con Pallacanestro Reggiana, hanno risposto presente all’invito del Presidente della Provincia e di quello biancorosso e degli industriali. Ultimo, a chiudere la sfilata dei partner ed amici del sodalizio reggiano, l’ingegner Alberto Truzzi, super appassionato di basket e dotato di grande memoria storica, sponsor con il marchio Truzzi Prefabbricati: “Sono talmente appassionato di basket, che pur essendo io di Mantova, dove il basket non c’è, a parte la mia squadra di Poggio Rusco in B dilettanti, vengo a Reggio a vedere le partite ogni volta che posso e ho abbinato il nome della mia azienda ad un club che ha storia, tradizione, ma è anche moderno e ben organizzato e sono sicuro raccoglierà risultati sempre più vincenti”. Applausi finali per il presidente Landi, ottimo …anchorman della serata, che li ha voluti condividere con lo speaker Pierpaolo Zucchetti e poi mega torta per tutti, mentre la cantante Vanessa Zona intonava il brano di Ligabue “Urlando contro il cielo”, da anni inno della squadra. Venendo via, infatti, sembravano riecheggiare al cielo, le urla di voglia di far bene e di vincere della Trenkwalder Pallacanestro Reggiana. I successi sportivi, del resto, si costruiscono, anche partendo da fuori dal campo. Formando una società modello, al passo con i tempi, moderna, che investe energie e lavoro quotidiano per farsi conoscere sul territorio e anche oltre, per entrare nel tessuto della città, intesa come tifosi, ma anche sponsor, partner ed istituzioni. Per avere alle spalle una solidità che aiuta a cercare di vincere e ti garantisce un lungo futuro, e non sono particolari nello sport professionistico. Urlando al cielo la sua voglia di vittoria Reggio Emilia, sognando di tornare nella massima serie. Ci proverà, intanto però è già un club all’avanguardia che ha tanti amici vicini e destinati ad aumentare sempre di più .

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