Gli inizi

Gli inizi: la Pallacanestro Reggiana nasce il 3 settembre 1974. Il primo sponsor fu Magazzini Jolly, i primi colori sociali il bianco e l’azzurro e il primo campionato quello di promozione.
La promozione in B: dopo una sola stagione in Serie D, nel 1976/77 la Pallacanestro Reggiana esordisce in Serie C. La stagione successiva segna una svolta nella storia del club: la società viene rilevata dalle Cantine Riunite, che per oltre due lustri legherà il suo nome alla Pallacanestro Reggiana. E al termine di una stagione fantastica la squadra, i cui colori sono diventati gli attuali bianco e rosso, centra la promozione in Serie B.

 
 
 
 
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Il salto in serie A: nel 1982, a Udine con la Necchi Pavia, arriva il grande giorno: è Serie A! Un allenatore carismatico come Dado Lombardi, il grande capitano Orazio Rustichelli, “Papero” Montecchi, Bob Morse e Roosevelt Bouie sono i protagonisti di
una squadra che fa paura ai grossi club e chiude il suo ciclo vincente raggiungendo gli ottavi di finale play-off. Gli appassionati reggiani hanno poi l’onore di vedere all’opera il grande Joe Bryant, che a Reggio era accompagnato dalla famiglia, tra cui un
bimbo di nome Kobe…
Final four di coppa Italia: con l’inizio degli anni ‘90, si apre un nuovo ciclo, con la proprietà Coopsette e la sponsorizzazione Sidis. L’avvio è promettente, con l’accesso alla Final Four di Coppa Italia, ma il campionato si conclude con la retrocessione in A2.
Promozione in A1 e coppa Korac: nel 1992/93 la squadra viene rafforzata, il coach è Virginio Bernardi, che porta a Reggio Mike Mitchell. Dieci anni di NBA alle spalle, Mike , come giocatore e come uomo, sarà per sempre uno dei ricordi più dolci per i reggiani che per 7 stagioni lo vedranno indossare la casacca biancorossa. La squadra conquista la promozione in A1 ma dura solo 2 anni. Si torna in serie A nel 96/97 grazie ad uno splendido gruppo guidato da Giordano Consolini, in cui si faceva notare il giovane Gianluca Basile. 1997/98: sulla panchina reggiana torna Dado Lombardi. La regular season è altalenante, i playoff vengono conquistati per un soffio e magicamente il motore biancorosso inizia a girare a mille: i biancorossi diventano la mina vagante dei play off, e a farne le spese sono Milano e Treviso. Per la prima volta si toccano i piani alti: eliminati in Semifinale dalla Fortitudo Bologna, si raggiunge il 4° posto assoluto in Campionato e per la prima volta ci si qualifica per la Coppa Korac. Segue un’altra ottima stagione, chiusa al 7° posto e con riconferma in Coppa Korac. Questa è anche l’ultima stagione in biancorosso di 2 grandi campioni: il talento di Basile non passa inosservato e si trasferisce alla Fortitudo Bologna e Mike Mitchell a 41 anni si ritira dal basket giocato. Con la stagione 1999/00 arriva a Reggio un nuovo sponsor: “Bipop Carire”. E’ un anno di rinnovo anche all’interno della società: il Presidente Elio Monducci passa la mano a Chiarino Cimurri. Purtroppo la stagione non è fortunata ed è retrocessione in A2, dove resterà fino al 2004. La Bipop-Carire,
guidata da Franco Marcelletti sfiora la promozione nella stagione 2000/2001, beffata nella 5° e decisiva gara della finale play off, quando un canestro di Barlow a due secondi dalla fine decreta la Promozione per Livorno.
Nel 2001, il rinnovamento societario: la BIPOP partecipa al neonato campionato Legadue 2001/2002. Di nuovo, però, a Reggio c’è soprattutto l’assetto societario: il presidente è Stefano Landi, imprenditore reggiano che insieme al vicepresidente Ivan Paterlini ha deciso di investire nel basket con un progetto a lungo termine, affiancati da Maria Licia Ferrarini nelle vesti di Consigliere. Un campionato dominato dalla LA NOSTRA STORIA PALLACANESTROREGGIANA
PALLACANESTRO prima all’ultima gara non è sufficiente. Ancora una volta nella quinta e decisiva gara della Finalissima, davanti ai 4000 del PalaBIgi, la Bipop deve inchinarsi agli avversari, questa volta Di Nola Napoli.
Fiba Champions Cup: la squadra del campionato 2002/2003, che partecipa anche alla Fiba Champions Cup è ricca di talento ma l’avventura si ferma ai quarti di finale contro Jesi. La consolazione arriva il 14 giugno quando la Bipop Under 20 vince lo scudetto.
Si torna in serie A: nel 2003/2004, al termine di una stagione a dir poco entusiasmante, frutto di una squadra di giovani e combattenti, arriva la promozione in Serie A.
La finalissima alle Final Eight di Coppa Italia: per la prima volta nella storia della Pallacanestro Reggiana, nel 2005 la squadra arriva alla finalissima della Final Eight di Coppa Italia contro la Benetton Treviso, dopo aver eliminato Milano e Roma. Nella stagione 2004-2005 la salvezza in Serie A è stata ottenuta con una giornata di anticipo sul termine del campionato, inoltre è stata centrata la partecipazione nella stagione 2005/2006 alla Uleb Cup.

La storica stagione 2005/2006 e la Uleb Cup: altra stagione storica quella 2005/2006 che ha visto la Pallacanestro Reggiana chiudere con un brillante 11° posto eguagliando il record di vittorie e conquistando con la maglia della LANDI RENZO una storica qualificazione ai quarti di finale Uleb Cup. La seguente stagione 2006/2007 si e’ conclusa con la retrocessione in LegaDue nonostante la squadra abbia raggiunto un nuovo record di vittorie consecutive (6). A consolazione di questo risultato e’ però arrivato il secondo scudetto Nazionale per una formazione giovanile: il 25 aprile 2007 la Pallacanestro Reggiana Under 21 sconfigge la Benetton Treviso 65-68 nel corso delle Final Four organizzate dalla stessa Pallacanestro Reggiana a Reggio Emilia.

Dal 2007 Trenkwalder è la nona azienda che ha deciso di legare il proprio marchio alla squadra di Reggio Emilia. Dal 1974 ad oggi si sono succedute: Magazzini Jolly, Cantine Riunite, Sidis, Ceramica Campeginese, Meta System, CFM, Zucchetti Software e Bipop Carire.

La Pallacanestro Reggiana trascorre le 5 stagioni successive in Legadue. I biancorossi rischiano la retrocessione in A dilettanti nella stagione 2010/2011, e dopo uno splendido recupero nel girone di ritorno e conquistano la salvezza guidati da Max Menetti all’ultima giornata, grazie alla vittoria in casa contro Veroli ed alla sconfitta di Verona sul campo di Scafati. Memorabile la festa sul campo con l’invasione dei tifosi per festeggiare la squadra. La stagione seguente vede la Trenkwalder conquistare la promozione diretta in Serie A, raggiunta con una giornata d’anticipo sul termine della stagione regolare e festeggiata per oltre un’ora dai tifosi sul parquet del PalaBigi al termine della gara Trenkwalder – Imola il 29 aprile 2012… ed è Serie A!

2012/2013: La stagione dei record della Trenkwalder che, guidata da Massimiliano Menetti conquista da matricola addirittura i play off scudetto. Al termine della stagione regolare, i biancorossi si sono piazzati al 6° posto in classifica, miglior risultato di sempre. Ma questo non è l’unico record registrato quest’anno: i 36 punti in classifica sono il miglior risultato raggiunto dalla formazione reggiana in Serie A dal 1984 ad oggi, considerando anche i campionati con più di 30 giornate. Altri primati della Trenk targata 2012/2013, sempre relativi alle 15 stagioni in Serie A sono il numero di vittorie esterne, cioè 8 (il dato precedente era 7 e risale alla stagione 1989/90); la differenza canestri +127 (il precedente era +81 del 2004/05); la media punti subiti 73.4 (quella precedente era 75.8 del 2004/05); la media punti subiti in casa pari a 71.6 (la precedente era 73.5 del 1984/85); la media punti subiti fuori casa pari a 75.1 (precedente 76.8 2004/05). Dei risultati niente male per una squadra ed una società che hanno iniziato la propria stagione col record più bello, quello del numero degli abbonati: 2708, che ha superato il precedente record di 2602 della stagione 1985/86 di A1. In 23 mesi la squadra passa da una quasi retrocessione alla conquista della massima serie e la qualificazione alla Coppa Italia. Un’avventura incredibile che ha coinvolto l’intera città.

Nel luglio 2013 si inaugura l’era Grissin Bon che ha regalato grandi risultati al club ed alla città: la 2° qualificazione consecutiva alla Beko Final 8 di Serie A dove i biancorossi, battendo ai quarti Cantù sono usciti affrontando Sassari che ha poi vinto la Coppa Italia, la vittoria della Coppa Europea EuroChallenge, primo titolo internazionale conquistato dal club, nel corso di una Final Four organizzata a Bologna dalla stessa Pallacanestro reggiana. La Grissin Bon termina il campionato Italiano al 7° posto, qualificandosi per il 2° anno consecutivo ai playoff scudetto, terminati a Gara5 dei quarti contro Siena. La stagione sportiva si chiude con la vittoria dei biancorossi all’8° edizione della Summer League di Imola. Nella splendida stagione sportiva che si è appena conclusa, quella del 40° anno di vita della Pallacanestro
Reggiana, la società ha dimostrato di avere il potenziale per poter arrivare al vertice del massimo campionato nazionale. Una stagione da record quella vissuta non solo dalla Grissin Bon ma anche da tutta la città, che si è sentita parte di questa stagione ricca di successi.

Dopo il tutto esaurito registrato in campagna abbonamenti, al termine del girone d’andata si classifica seconda, colleziona la terza partecipazione consecutiva alla Coppa Italia. Al termine della stagione regolare la Grissin Bon è terza registrando oltre al miglior piazzamento di sempre, un nuovo record: la permanenza in serie A per il quarto anno consecutivo. Ai playoff i biancorossi superano i quarti con Brindisi, risultato che non si raggiungeva dalla stagione 97/98 con Dado Lombardi, ma i ragazzi di coach Menetti non si fermano qui: battono Venezia a gara7 e conquistano la finale scudetto contro Sassari. La serie termina con la vittoria della formazione sarda al PalaBigi al termine di Gara7.

Una serie quella delle finali che ha registrato ascolti altissimi e, nonostante il risultato sul campo, ha decretato la Grissin Bon vincitrice morale di questo campionato 2014/2015.

Un progetto vincente quello portato avanti dalla società che ormai da anni punta su giovani, italiani e di talento, con prospettive importanti di crescita e che in questo modo ha saputo conquistare le simpatie di tutta l’Italia sportiva.